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Messaggio di avviso

Si riporta qui di seguito quanto previsto al punto 4.11 del PTOF

 

4.11 Valutazionedidattica/educativa

  • La valutazione degli apprendimenti,deliberata (in sede collegiale 7/09/2015 e dal Consiglio d’Istituto del 29/09/2015)prevede la suddivisione dell’attività didattica in trimestri con la seguente scansionetemporale:

 

1° trimestre settembre-novembre 2° trimestre dicembre - febbraio 3° trimestre marzo - giugno

Al termine di ogni trimestre si svolgeranno gli scrutini e a seguire incontri scuola-famiglia(1° e 2° trimestre).A fine primo trimestre sarà prevista una prima azione di intervento in itinere, finalizzata al recupero delleinsufficienze.

  

Marzo sarà dedicato alla pausa didattica per il recupero in itinere delle discipline in cui gli esiti degli alunni risultano ancora insufficienti.

La valutazione, periodica e finale, del comportamento degli alunni è espressa in decimi e concorre alla determinazione del credito scolastico. La valutazione dell’insegnamento di religione (o attività alternativeche si attuano con progetti annuali su delibera collegiale) è espressa con attribuzione di voto numerico (delibera collegiale del 7/09/2015)

I periodi di apprendimento mediante esperienze di lavoro fanno parte integrante dei percorsi formativi e concorrono all’attribuzione dei crediti.

 

  1. Criteri divalutazione

Al fine di rendere omogeneo in tutte le classi e in tutte le sedi il sistema di valutazione degli alunni, il Collegio dei Docenti secondo l’art. 1 comma 5 del D.P.R.122 del 22/06/09, stabilisce dei criteri di  valutazione sia per le prove scritte che per quelle orali a cui ogni consiglio di classe farà riferimento (pur rimanendo sovrano ed autonomo nelle sue deliberazioni), e rispetto alle quali i dipartimenti hanno strutturato le griglie di valutazione delle discipline dei variassi.

Nella valutazione si equilibreranno due principi:

  • Oggettività: per garantire uniformità alle valutazioni, per non creare squilibri tra alunni e sezioni, per andare incontro alle esigenze di giustizia e trasparenza dei discenti e delle famiglie.
  • Individualizzazione: per tener conto delle differenze sociali e culturali di partenza dell’ambiente e del pendolarismo, della personalità di ogni singolo allievo e/oclasse.

 

Allo scopo di rendere trasparente il sistema di attribuzione dei voti, sono state predisposte opportune griglie, sulla scorta dei criteri generali di valutazione presenti nel PTOF,elaborate dai singoli dipartimenti e presenti in allegato al PTOF.

 

  • Tipi divalutazione

La valutazione, quale strumento di controllo che accompagna il processo di insegnamento-apprendimento, è finalizzata all’accertamento dei livelli di conoscenze, competenze e capacità raggiunti dagli alunni. La valutazione del lavoro scolastico  si realizza prendendo in considerazione le seguenti tipologie:

 

  • Valutazione diagnostica: si attua attraverso i colloqui iniziali e le prove di ingresso e si propone di accertare il livello di partenza degli alunni in relazione al possesso di conoscenze, capacità e competenze.
  • Valutazione formativa: i docenti valutano l’efficacia della loro azione didattica in relazione alle metodologie e alle strategie educative. La valutazione formativa concorre pertanto anche alla valutazione del processo diinsegnamento-apprendimento.
  • Valutazione sommativa: valuta l’esito del processo di apprendimento mediante un voto finale che tiene conto del risultato di tutte le attività che hanno contribuito allo svolgimento delle attività didattiche.
  1. Certificazionedellecompetenze

Le competenze sviluppate nelle singole discipline rappresentano il presupposto fondamentale per la piena realizzazione dell’individuo e per la partecipazione attiva alla vita sociale. Compito dei docenti è quello di individuare i traguardi di competenza (I e II biennio, 5^ anno) in relazione ai bisogni formativi e alle reali potenzialità degli alunni, in relazione alle risorse umane e strutturali dell’ Istituto e a quelle del territorio.

A conclusione del primo biennio: Competenze declinate negli assi culturali Livello 2 del Quadro europeo delle Qualifiche

A conclusione del secondo biennio: Continuità nell’approfondimento delle competenze degli assi culturali Profilo in uscita dal secondo biennio secondo le Indicazioni per I Nuovi Professionali. Livello 3 e 4 del  Quadro europeo delleQualifiche

 

 A conclusione del 5^ anno: Competenze conformi al PECUP e ai LEP previsti dal profilo in uscita. Livello 4 del Quadro europeo delle Qualifiche.

Il D.M. 139 /07, che introduce l’obbligo d’istruzione fino al sedicesimo anno di età, stabilisce che, al termine del primo biennio della secondaria superiore, il consiglio di classe, accanto alla “pagella”, certifichi le competenze di base acquisite dallo studente, secondo quanto previsto dalle direttive dell’ Unione   Europea

e in linea con tutti i Paesi dell’Unione che dal 2012 dovranno adottare i riferimenti EQF nei certificati e nei diplomi e l’assunzione delle  n.8  competenze chiave di cittadinanza.

Compito del primo biennio è quello di sviluppare un insieme di conoscenze e abilità capaci di fornire allo studente le competenze necessarie per inserirsi come cittadino consapevole e attivo nella società, garantendo a tutti pari opportunità formativa in uscita dall’obbligo di istruzione.

Le competenze sono essenzialmente ciò che una persona dimostra di saper fare in modo efficace, in relazione ad un determinato obiettivo, compito o attività in un determinato ambito disciplinare o professionale. Di conseguenza la loro valutazione implica di “ accertare non cosa lo studente sa, ma cosa lo studente sa fare consapevolmente ”. Il Consiglio di classe valuta le competenze secondo 3 livelli:

  1. Livello base: lo studente svolge compiti semplici in situazioni note, mostrando di possedere conoscenze e abilità essenziali e di saper applicare regole e procedurefondamentali.
  2. Livello intermedio: lo studente svolge compiti e risolve problemi complessi in situazioni note, compie scelte consapevoli, mostrando di saper utilizzare le conoscenzee le abilità acquisite.
  3. Livello avanzato: lo studente svolge compiti e problemi complessi in situazioni anche non note, mostrando padronanza nell’uso delle conoscenze e delle abilità. Sa proporre e sostenere le proprio opinioni e assumere autonomamente decisioniconsapevoli

 

Nella valutazione vengono prese in considerazione le discipline dell'area generale raggruppate in quattro assi culturali:

  • Assedeilinguaggi
  • Assematematico
  • Assescientifico-tecnologico
  • Asse storico- sociale che hanno la finalità di far raggiungere agli studenti le otto competenze  chiave dicittadinanza.
  1. Documenti divalutazione
  • Scheda di valutazione trimestrale (pagella) che viene predisposta in tre momenti corrispondenti ai tre trimestri che suddividono l’annoscolastico:

1° trimestre settembre-novembre 2° trimestre dicembre - febbraio 3° trimestre marzo – giugno

  • Certificato delle competenze- al termine del primobiennio
  • Certificato delle competenze terzo annodell’IeFP
  • Certificazionequintoanno

 

  1. Credito scolastico e formativo per le classi 3° - 4° –5

Il credito scolastico è attribuito in relazione alla media dei voti riportati in sede di scrutinio finale e tiene conto dei seguenti fattori:

  • La valutazione del grado di preparazione complessiva raggiunto alla fine dell’anno, con riguardoal

profitto, tenendo conto anche dell’assiduità scolastica;

  • L’interesse e l’impegno nella partecipazione al dialogoeducativo;
  • Il giudizio del docente di religione o di attivitàalternative;
  • La partecipazione alle attività complementari ed integrative ed allostage;
  • Per le classi Quarte e Quinte si tiene conto delle attività svolte nell’AlternanzaScuola-Lavoro;
  • Valutazione del creditoformativo.

Sono riconosciute le eventuali esperienze non organizzate dalla scuola e maturate all’esterno.

 

Il riconoscimento di eventuali crediti formativi non può in alcun modo comportare il cambiamento della banda di oscillazione corrispondente alla media dei voti.

Le tabelle per l’assegnazione dei crediti sono allegate alle programmazioni dipartimentali.

 

  • Valutazione delcomportamento

Tenuto conto di quanto al D.M. n. 5 dd. 16.01.2009 art. 1°, il voto di condotta è attribuito dall’intero Consiglio di classe riunito per gli scrutini intermedi o finali in base ai seguenti criteri:

  • partecipazioneattivaallelezioni;
  • rispettodegliimpegniscolastici;
  • frequenza epuntualità;
  • collaborazione con insegnanti ecompagni;
  • rispetto dei valori e delle norme della convivenzacivile;
  • rispetto del regolamentod’Istituto.

 

In sintesi, la valutazione:

 

  • ha carattere formativo, orientativo ed è volta a favorire il successo deglialunni;
  • è un processo complesso, che riguarda tutti gli aspetti della vita scolastica dell’alunno e deve essere costantementemonitorato;
  • ha caratterecollegiale

 

  • Gestionedebiti

Il debito assegnato viene saldato nel corso dell’anno, al termine di ciascun trimestre mediante attività di recupero che prevedono le seguenti modalità:

  • PAUSA DIDATTICA durante la quale si interrompe il normale svolgimento del programma per effettuare: attività di recupero per gli studenti il cui profitto è insufficiente e attività di approfondimento per gli altristudenti.
  • SPORTELLO DIDATTICO che prevede un piano di lavoro personalizzato, che lo studente è tenuto a svolgere in modo autonomo. Si fissano una serie di incontri pomeridiani, ai quali lo studente si presenterà per il controllo del lavoro svolto e per ottenere spiegazioni sugli argomenti in cui permangonodifficoltà.

 

Come completamento di quanto detto riportiamo il documento allegato al PTOF relativo alla Valutazione e al CREDITO SCOLASTICO