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Messaggio di avviso

 

Istituto Superiore “Galileo Ferraris”

 I.P.I.A.  – I.P.S.S.A.R.T

Via Petrarca n. 73  – 81100 CASERTA

Tel.: 0823/346205 –  Fax : 0823/342405 – CF : 03911330615 - Cod. Min. CEIS03200P

Internet : www.isisferrariscaserta.gov.it -  E-mail : Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.

DirigenteScolastico: Prof.ssaAntonietta TARANTINO

 

PIANO di MIGLIORAMENTO

 aa.ss. 2016-2019

 

 PRIMA SEZIONE

1 - COMPOSIZIONE NUCLEO INTERNO DI VALUTAZIONE :

Il nucleo interno di valutazione presidia , monitora e valuta l’attuazione del P.d.M. ed è come di seguito composto :

Nome e Cognome

Ruolo nell’organizzazione scolastica

Ruolo nel N.I.V.

Antonietta Tarantino

Dirigente scolastico

Responsabile P.M.

Presiede  e coordinale   riunioni   del

NIV

Maria Buonocore

D.S.G.A.

Consulente finanziario  P.dM.

Anna Orefice

F.S area  1-a

PROGETTAZIONE  - progettazione piano

e gestione documentazione PROGETTO 2

Alessia Greco

F.S. area  2- b

IMPLEMENTAZIONE  Pd M e progetto 2- resa operante delle azioni progettate e accertamento del loro andamento in corso di svolgimento

Annarita Scippa

F.S. area  2- a

 IMPLEMENTAZIONE PdM e progetto 1-  resa operante delle azioni progettate e accertamento del loro andamento   in corso di svolgimento

Daniela Giaquinto

F.S. area  3-b

COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE – PdM e progetto 1- studio e messa in atto  delle azioni necessarie alla comunicazione del piano alla comunità nelle varie fasi di svolgimento . gestione documentazione

Anna Giordano

F.S. area  3 -a

COMUNICAZIONE E DIFFUSIONE – PdM e progetto 2 - studio e messa in atto  delle azioni necessarie alla comunicazione del piano alla comunità nelle varie fasi di svolgimento . gestione documentazione

Vincenza Correra

F.S.area 1 . b

PROGETTAZIONE  - progettazione piano

e gestione documentazione PROGETTO 1

Anna Monaco

F.S. area  4  -a

MONITORAGGIO – progetto 2 - monitoraggio delle azioni attuate e dei risultati conseguiti mediante tabelle/schede  perrilevazione dei dati

Petillo Clementina

Collaboratrice di plesso

MONITORAGGIO- progetto 1- monitoraggio delle azioni attuate e dei risultati conseguiti mediante tabelle/schede  per rilevazione dei dati

Antonio Mattiello

Responsabile di sede

MONITORAGGIO– progetto 2-monitoraggio delle azioni attuate e dei risultati conseguiti mediante tabelle/schede  per rilevazione dei dati

VALUTAZIONEPdM : elaborazione dei dati e produzione grafici

Orsola Batelli

Referente GLI

Coordinatore BES/DSA

Francesca Del Giudice

Amministrativo - Ufficio contabilità

Supporto amministrativo contabile

Laura Zollo

 Componente C.d.I

Rappresentante famiglie

Narciso Luigi  4 A accogl.

  Alunno

Rappresentante studenti

 

   2 -LO SCENARIO DI RIFERIMENTO

 

    Contesto socio culturale

 

Caratteristiche sociali e culturali dell’ambiente in cui la scuola è inserita , modelli educativi di riferimento, offerta per la  gestione tempo libero

Il contesto socio-culturale che ospita l’Istituzione si caratterizza per l’assenza di grandi realtà urbane e la presenza di centri di  piccole e medie dimensioni, la presenza di una piccola/media industria , un elevato tasso di disoccupazione giovanile ,presenza di 2 Atenei a numero crescente di corsi/facoltà ,la presenza di una rete di servizi educativi, formativi, socio-assistenziali e volontariato con particolare attenzione ai problemi della diversità e del disagio sociale. Ricco il tessuto associativo a carattere ricreativo ,sportivo e culturale .

Presenti anche strutture ricettive atte ad accogliere il flusso turistico offerto dalla Reggia e dai numerosi siti di carattere storico ed archeologico del territorio . Accettabile  l’offerta per  la gestione del tempo libero grazie alla presenza di centri sportivi, ricreativi a carattere religioso, interculturali, anche  per la gestione della presenza di stranieri.

 

1) Vincoli – Il contesto di riferimento presenta vincoli riferibili soprattutto alle opportunità occupazionali dei giovani , spesso costretti ad allontanarsi dal  territorio . Inoltre anche l’offerta per la gestione del tempo libero , se pur in grado di offrire possibilità di incontri ed aggregazione ,  necessita di interventi migliorativi

 2) Opportunità   - La grande varietà di cittadini stranieri  che , se da una parte costituisce un aspetto critico per problemi di inclusione , dall’altra offre l’occasione di allargare gli orizzonti  degli studenti per l’ apertura a realtà e culture diverse dalla nostra.

La presenza  di realtà universitarie (con cui spesso si attivano collaborazioni) che consentono , in maniera piuttosto ampia , il conseguimento di buoni traguardi culturali. Infine , la presenza di strutture ricettive e della reggia vanvitelliana si coniuga coerentemente con molti dei percorsi di istruzione della istituzione scolastica , offrendo agli studenti concrete opportunità di confronto

 

 

Organizzazione scolastica

Popolazione scolastica e livello ESCS, dinamiche tra pari , partecipazione famiglie , indirizzi di studi , curriculi, tempo scuola , pratiche gestionali , comunicazione

L'utenza scolastica è  costituita, in prevalenza, da studenti dalla poco solida preparazione di base, provenienti da contesti familiari le cui condizioni spesso non permettono di seguire adeguatamente la crescita dei figli  che manifestano di frequente  scarsa attitudine allo studio e sono più inclini ad attività pratiche. 

La scuola si impegna nel coinvolgimento delle famiglie, oltre che nella partecipazione ai colloqui e nei frequenti e regolari  contatti con la figura del gruppo didattico-pedagogico , anche con la loro partecipazione  ad iniziative da essa organizzate ,  nonché  attraverso la partecipazione di una loro componente  all'attività di valutazione dei servizi offerti ed effettua anche  rilevazioni dei bisogni per conformarne , per quanto possibile , la  performance.

Gli  indirizzi di studio sono tre nei corsi dell’IPSAR e due in quelli dell’IPIA . Il tempo scuola è piuttosto ampio in quanto sono attivi anche i corsi di istruzione per adulti ,oltre che le attività pomeridiane programmate.

Sono attivi sei dipartimenti per la progettazione didattica che si adoperano a realizzare una proficua  collaborazione tra docenti, lo scambio di pareri ed ad assicurare  a tutti gli alunni le stesse opportunità formative. All’interno degli stessi vengono strutturati i curriculi , sulla base delle linee guida ministeriali . In merito alle dinamiche tra gli studenti, si registrano  spesso rapporti di profonda amicizia, solidarietà, collaborazione; non mancano talvolta anche casi di relazioni difficili che possono sfociare in scontri verbali, insulti e aggressioni; ciò evidenzia problematiche di  tipo, spesso, affettivo-emozionale che si vivono nei contesti familiari; a riguardo la scuola si attiva a trasformarli in occasioni di scambio e conoscenza con interventi  educativi che mirano all'analisi e correzione dell'errore per favorire l'evoluzione dei soggetti coinvolti in senso costruttivo ; si attiva regolarmente  anche uno sportello di sostegno psico-pedagogico.

Le risorse economiche a disposizione sono utilizzate in gran parte per lo svolgimento di quelle attività che sono funzionali ai servizi erogati, che possano garantire agli alunni acquisizione di abilità e competenze che permettano di valorizzare le attitudini di ciascuno per orientarli al meglio, oltre che al recupero di abilità di base, nelle future scelte professionali o di vita. Caratteristica dei processi organizzativi/amministrativi , alcuni dei quali si svolgono secondo procedure operative di larga diffusione, è il coinvolgimento del personale mediante periodiche riunioni di coordinamento, garantendo così trasparenza ed efficacia delle scelte adottate, anche attraverso la pubblicazione all'albo. La gestione delle risorse umane si concretizza nella promozione del potenziale di ciascuno, attraverso un'attenta valutazione dei titoli in possesso, esperienze pregresse, capacità attitudinali / relazionali e con l'assegnazione di funzioni ad esso coerenti, nonché  con lo sviluppo della motivazione ai compiti assegnati.

In merito ai sistemi di comunicazione si utilizzano prevalentemente modalità comunicative di tipo informatico ( posta elettronica – sito istituzione ) , ma anche quelle che prevedono l’affissione all’ albo docenti, a quello dei genitori /alunni , quello sindacale , oltre che la diffusione di circolari interne.

1)  Aspetti di criticità- Situazioni socio-culturali ed economiche  poco agiate della maggior parte delle famiglie  ( alunni che in diversi  casi hanno anche difficoltà a dotarsi del necessario corredo scolastico), scarsa motivazione allo studio, modesta partecipazione alla vita della istituzione , sia da parte degli studenti che delle stesse famiglie. Altro aspetto di una certa criticità è che , dal momento che nella definizione del curriculo si riserva ( per quanto possibile ) maggiore attenzione agli aspetti tecnico-pratici della preparazione degli studenti,( secondo quanto espresso nella analisi dei loro bisogni ) , resta negletto ,per alcuni aspetti ,  l’approfondimento teorico  delle discipline il cui insegnamento resta mortificato  , anche per carenza dei necessari supporti didattici. Da questo punto di vista, tuttavia , le scelte adottate  dalla scuola sono spesso supportate da una condivisione manifesta da parte dei portatori di interesse esterni ( vedi questionari customer). A tale aspetto tuttavia si sta cercando di riservare sempre maggiore attenzione per migliorare i risultati nel  loro complesso .

 

2)  Punti di forza -Definizione del curricolo con chiara esplicitazione dei profili di competenza da conseguire . La  destinazione di una quota del monte ore per le attività autonomamente scelte dalla scuola  e dirette in modo specifico allo sviluppo delle competenze tecnico-professionali , tutto in linea con la Mission. L’Istituto riserva ampio  spazio all’ attivazione rapporti con molti soggetti, enti, aziende che operano sul territorio provinciale, regionale, nazionale ed europeo;  ciò rappresenta indubbiamente un punto di forza che ha impatti positivi sulla formazione degli studenti e, in generale, sulla situazione sociale dei giovani diplomati che intendono inserirsi nel mondo del lavoro

 

 

Lavoro in aula

Relazione docenti-alunni   -Ambienti di apprendimento-  Progetti di recupero e potenziamento degli apprendimenti, utilizzo nuove tecnologie per la didattica

 

Le relazioni tra alunni e docenti sono nella maggior parte dei casi positive in quanto basate su apertura e fiducia reciproca. Non manca qualche momento di tensione che interessa  elementi che vivono disagi psicosociali e che sfocia , talvolta ,  in atteggiamenti irrispettosi nei confronti degli insegnanti .Non dimentica dell'importanza delle abilità comunicative-relazionali, la scuola vi ha dedicato parte della formazione dei  docenti  per migliorare le relazioni( sia tra essi che con gli studenti ) ,nonché il loro benessere psico-fisico.

Gli ambienti per l’apprendimento sono prevalentemente  aule e laboratori , utilizzati soprattutto  per  le esercitazioni pratiche , ma anche ,ove possibile,  per attività di studio/ricerca previste dai percorsi didattici programmati.

Sono messi in atto  regolarmente progetti di recupero e prevenzione della dispersione scolastica  e bullismo

Per il potenziamento degli apprendimenti si attivano progetti didattici curriculari, seminari su tematiche del settore di indirizzo, si prevedono partecipazione a concorsi, eventi, manifestazioni  e periodi di stage presso aziende nazionali e non.

Per la didattica l’istituzione si sta adoperando ,grazie all’attivazione di apposite progettualità , a reperire le risorse necessarie al potenziamento dell’area delle nuove tecnologie al fine di rendere possibile un ampio utilizzo delle stesse , sia nell’ ambito delle attività dei docenti che  degli studenti .

 

1 ) Aspetti di criticità- Assenza di palestre  , di biblioteca ; carenza di alcuni tipi di laboratori di esercitazione pratica  e di strumentazione informatica che risulta spesso insufficiente alle necessità della didattica erogata e che non permette di usare in modo ampio e diffuso le nuove tecnologie.

 

2 ) Punti di forza - Varia l’offerta delle opportunità di potenziamento delle competenze tecnico-pratiche realizzata attraverso partecipazione a gare, concorsi ,eventi e progetti .Anche la presenza, alquanto diffusa,   di alunni BES   costituisce un elemento   di grande stimolo per il corpo docente  rispetto all’attivazione di nuove  strategie educative e didattiche.

 

 

 

3- RELAZIONE TRA OBIETTIVI DI PROCESSO E PRIORITA’ INDIVIDUATE NEL RAV

AREA PROCESSO

OBIETTIVI DI PROCESSO

             CONNESSIONE ALLE PRIORITA’

1-        Migliorare le competenze di basenel 1 biennio

2-        Migliorare le competenze nelle discipline tecnico-professionali del secondo biennio

CURRICOLO-PROGETTAZIONE -VALUTAZIONE

Progettare un’azione mirata al  recupero delle competenze di base (italiano-matematica-lingue straniere )

Interventi di recupero  regolari,  frequenti e monitorati , permettono di seguire in modo più capillare il percorso degli studenti , producendo effetti sicuramente più positivi di quanto non si ottenga con programmazioni di lavoro  su tempi più ampi e in orari extracurriculari.

 

    AMBIENTE APPRENDIMENTO

 

Organizzare aule,  spazi laboratoriali, metodologie ( g. di livello,

 classi aperte) funzionali agli interventi di recupero delle carenze e valorizzazione delle eccellenze

 

L’adozione di  metodologie innovative, unita alla disponibilità ambienti di apprendimento dotati di strumentazione informatica, agevola il raggiungimento di migliori risultati da parte degli  studenti.

 

 

4 -   SCALA DI RILEVANZA DEGLI OBIETTIVI DI PROCESSO

OBIETTIVI PROCESSO

FATTIBILITA’

1-5

IMPATTO

1-5

PRODOTTO    F x I

(RILEVANZA INTERVENTO)

Progettare un’azione mirata al recupero delle competenze di base (italiano-matematica-lingue straniere ) da attivare ogni trimestre

Si considera l’azione in questione  di una fattibilità  , nel complesso , agevole , poiché gli interventi nelle discipline interessate , grazie ad  una revisione /rimodulazione di quanto programmato , possono essere facilmente  inseriti nei percorsi scolastici previsti 4

 

Un programmato e più regolare monitoraggio contribuirà a  seguire più da vicino ed attentamente il percorso dei casi di insufficienze permettendo di sanarle con buona probabilità  di riuscita 4

 

 

 

 

 

 

16

 

Organizzare aule,  spazi laboratoriali, metodologie ( g. di livello,

 classi aperte) funzionali agli interventi di recupero delle carenze e valorizzazione delle eccellenze

La dotazione tecnologica a supporto della formazione docente prevista non riguarda tutte le aule, e non tutto il corpo docente sarà contemporaneamente coinvolto nella formazione riguardante l’uso di nuove metodologie.   3

 

Maggiore partecipazione, interesse e motivazione degli allievi.3

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

9

 

 

5-     PRIORITÀ-TRAGUARDI-RISULTATI ATTESI

  

PRIORITA’ RIFERITE AGLI ESITI

 

TRAGUARDI

RISULTATI

1 ANNO

RISULTATI

2 ANNO

RISULTATI

3 ANNO

1-       Miglioramento competenze di base nel 1 biennio

 

 

 

 

Riduzione della % delle sospensioni di giudizio in italiano, matematica e lingue straniere

Riduzione del 1%

Riduzione del 2%

 

Riduzione del 2 %

 

2-       Migliorare le competenze nelle discipline del secondo biennio, tecnico-professionali.

 

 

 

Riduzione della % dei non ammessi ;

-----------------

Aumento  della % di studenti con media uguale o maggiore di sette

Riduzione del 0,5%

 

-------------------

 

Aumento  0,5 %

 

 

Riduzione del 1 %

 

---------------------

 

Aumento 1 %

Riduzione del 1,5 %

 

---------------------

 

Aumento 1 %

 

 

 

 

 

6  – PIANIFICAZIONE

 

La pianificazione mette in evidenza la relazione tra le priorità individuate nel RAV, gli obiettivi di processo e le azioni attraverso cui è possibile raggiungerli.

 

La pianificazione riguarda l’intero Piano di Miglioramento e sarà messa in atto a partire dall’a.s.2016-2017 e proseguita per tre anni, concludendosi a giugno 2019.

 

 

Priorità

Obiettivi processo

Azioni

Tempi

(da ripetere per ogni a.s.)

Monitoraggio

 

1-       Miglioramento competenze nelle discipline di base nel primo biennio

 

 

 

 

 

1.0-   Progettare un’azione mirata al supporto per recupero delle competenze di base (italiano-matematica-lingue straniere ) da attivare ogni trimestre

 

1.1-   Realizzazione di interventi  di recupero  nell’ambito della classe.

 

 

 

 

 

 

 

1.2-   Somministrazione prove progettate per competenze ed uniformi per classi parallele.

 

 

1.1Novembre

Febbraio-

Aprile

 

 

 

 

 

 

1.2Dicembre

Marzo

Maggio

 

 

 

 

Raccolta materiale degli esiti delle prove su tabulati , risultati in % degli esiti delle prove e raccolta  dei risultati finali

 

2- Migliorare le competenze nelle discipline del secondo biennio, tecnico-professionali.

 

 

 

 

 

 

 

 

2.0-   Organizzare aule ,spazi laboratoriali, metodologie( g. di livelli, classi aperte) funzionali agli interventi di recupero delle carenze  e valorizzazione delle eccellenze

 

 

2.1-   Formazione docenti

 

 

 

2.2-   Realizzazione di interventi  di recupero delle carenze e di valorizzazione delle eccellenze  nell’ambito della classe e/o di classi parallele.

 

 

 

2.3-   Somministrazione prove ( messa in situazione) progettate per competenze ed uniformi per classi parallele.

 

 

2.4-   Potenziamento strumentazione informatica in aule e/o laboratori

 

2.1 Gennaio –Aprile         

 

 

2.2 Gennaio

Aprile

 

 

 

 

 

2.3

Febbraio

Maggio

 

 

 

 

2.4 Nell’arco del triennio

Raccolta dati sula formazione docenti

Raccolta dati materiale degli esiti delle prove su tabulati , risultati in % degli esiti delle prove e raccolta  dei risultati finali

Raccolta dati su potenziamento strumentazione informatica

 

 

 

SECONDA SEZIONE

PROGETTI  INSERITI NEL P.d.M.

  

PROGETTO 1

 

Il progetto 1 risponde alla priorità 1. La tabella che segue evidenzia le relazioni tra le azioni legate alla priorità 1 ,  le diverse fasi del progetto , il traguardo da raggiungere, aggiungendovi le attività di comunicazione /diffusione  e di monitoraggio che fanno parte del PM nel suo complesso.

Il progetto si innesta pienamente nelle attività didattiche curriculari ; le attività da svolgere saranno a cura di un coordinatore ma saranno i docenti del biennio delle discipline individuate a mettere in atto le azioni previste nelle rispettive classi.

 

 

Indicazioni di progetto

Titolo del progetto   n. 1

 

“Recuperiamo!”

 

 

Coordinatore del progetto

Prof. ssa Scippa

 

Data di inizio e fine

Novembre 2016 -Maggio 2019

 

La pianificazione

(Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

 

Obiettivi operativi

Indicatori di valutazione

 

Innalzare il livello di conoscenze/competenze nelle discipline di base( italiano-matematica- lingue straniere )

 

 

 

1.        %alunni recuperati rispetto al n. di partenza

 

2.        % presenza alle lezioni 

 

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

Il progetto si innesta coerentemente nella linea strategica del P.M., in cui risulta di maggiore rilevanza la priorità di migliorare, nell’area degli esiti, i risultati scolastici del primo biennio, rispetto ai quali si registra regolarmente un consistente numero di  valutazioni insufficienti  nelle discipline di base . 

Risorse umane necessarie

 

Docenti interni – Organico di potenziamento

Destinatari del progetto (diretti ed indiretti)

 

Studenti del primo biennio con valutazioni insufficienti nelle discipline interessate ( italiano , matematica, lingue straniere)

La realizzazione

(Do)

Descrizione azionipreviste

 

1.1-Realizzazione di interventi  di recupero  nell’ambito della classe.

1.1a- Individuazione allievi che necessitano dell’intervento.

1.1b- organizzazione attività recupero

 

1.2-Somministrazione prove progettate per competenze ed uniformi per classi parallele.

1.2a- Raccolta e tabulazione dati

 

 

Descrizione delle attività per la comunicazione/diffusione

 

 

 

Il progetto sarà diffuso con le seguenti modalità

a)       discussione in sede collegiale;

b)       socializzazione attività di monitoraggio

c)        socializzazione esiti finali

d)       sito web

 

Il monitoraggio e i risultati

(Check)

Descrizione delle azioni di monitoraggio

 

L’attività di monitoraggio sarà attuata  attraverso la rilevazione di dati per  ciascuna delle fasi previste.

 

Target

 

 

Riduzione1% della % di carenze nel 2017

Riduzione 2% della % di carenze  nel 2018

Riduzione 2% della % di carenze  nel 2019

( dato di riferimento la % delle carenze dell’a.s 15-16)

Note sul monitoraggio

 

schede rilevazione dati

raccolta documentazione

incontri periodici NIV

relazione risultati

 

Il riesame e il miglioramento

(Act)

Modalità di revisione delle azioni

 

La revisione delle azioni messe in atto avverrà attraverso la rilevazione del grado di interesse /motivazione espresso dagli studenti (  raccogliendo una breve relazione del docente della materia)

Descrizione delle attività di diffusione dei risultati

Il progetto sarà diffuso con le seguenti modalità

a)       discussione in sede collegiale;

b)       socializzazione attività di monitoraggio

c)        socializzazione esiti finali

d)       sito web

 

 

Schema di andamento per le attività del progetto1

Attività

Responsabile

Tempificazione attività (mesi dall’avvio)

Data prevista di conclusione

Modalità di attuazione

 

 

 

s

o

n

d

g

f

m

a

m

g

 

 

Individuazione alunni

Docente

 disciplina interessata

 

 

x

 

 

x

x

x

 

 

Marzo 2017

Marzo 2018

Marzo 2019

Rilevazione valutazioni trimestrali

 

 

Realizzazione intervento di recupero

 

 

Docente

disciplina interessata

 

 

 

x

 

 

x

 

x

 

 

Aprile 2017

Aprile 2018

Aprile 2019

Didattica  per gruppi della classe o classi parallele

Somministrazione

prove per competenze e  prove uniformi per classi parallele

 

 

 

Docente

disciplina interessata

 

 

 

x

 

 

x

 

x

 

Maggio 2017

Maggio 2018

Maggio 2019

Prove di verifica in classe

Raccolta e tabulazione dati

 

 

 

 

Mattiello/Petillo

 

 

 

 

x

 

 

x

 

x

Giugno 2017

Giugno 2018

Giugno 2019

 

Elaborazione di tabelle e grafici con annessa relazione

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO 2

Il progetto 2 risponde alla priorità 2. La tabella che segue evidenzia le relazioni tra le azioni legate alla priorità 2 ,  le diverse fasi del progetto , il traguardo da raggiungere, aggiungendovi le attività di comunicazione /diffusione  e di monitoraggio che fanno parte del PM nel suo complesso.

Il progetto 2 risponde ad azioni di diverso tipo legate all’obiettivo di processo riferito alla priorità 2 e  pertanto bisogna precisare che: le fasi previste per la realizzazione contribuiscono ,nel complesso, a migliorare l’ambiente di apprendimento; la formazione dei docenti(2.1), da attuare nell’arco del triennio,  avrà come conseguenza l’uso di nuove metodologie; gli interventi per recuperare carenze /valorizzare eccellenze(2.2 e 2.3), svolti con nuove metodologie, si innestano pienamente nelle attività didattiche curriculari ; le attività da svolgere saranno a cura di un coordinatore ma saranno i docenti del  secondo biennio delle discipline individuate  a mettere in atto le azioni previste nelle rispettive classi.

 Il potenziamento della dotazione di strumentazione informatica(2.4) dei laboratori e/o di aule, da attuare usufruendo di finanziamenti esterni, consentirà una più facile attuazione delle metodologie apprese dai docenti, un diverso modo di lavorare con gli allievi.

Indicazioni di progetto

Titolo del progetto   n. 2

Migliorare l’ambiente di apprendimento

 

 

Coordinatore del progetto

Prof.ssa Greco

 

Data di inizio e fine

Novembre 2016 - Maggio 2019

 

La pianificazione

(Plan)

Pianificazione obiettivi operativi

 

 

Obiettivi operativi

Indicatori di valutazione

-Utilizzo nuove metodologie di insegnamento.

-Migliorare il livello di conoscenze/competenze nelle discipline tecnico-professionali

 

1-% alunni con media ≥ 7

2.% alunni non ammessi

Relazione tra la linea strategica del Piano e il progetto

Il progetto si innesta coerentemente nella linea strategica del P.M. in cui è prevista  , anche sedi rilevanza inferiore rispetto alla prima , la priorità di migliorare il livello di conoscenze/competenze nelle discipline tecnico-professionali

Risorse umane necessarie

 

Docenti interni

Destinatari del progetto (diretti ed indiretti)

Studenti del secondo biennio

La realizzazione

(Do)

Descrizione delle principali fasi di attuazione

 

 

2.1-Formazione docenti

Acquisizione di nuove metodologie di insegnamento attraverso l’utilizzo di strumenti digitali.

2.1a-Reclutamento  docenti

2.1b-Organizzazione gruppi di docenti per  tematica del corso

2.3c-Attuazione corso

 

Indicatori di valutazione: % docenti formati e customersatisfaction

 

 

2.2-Realizzazione di interventi  di recupero delle carenze e di valorizzazione delle eccellenze  nell’ambito della classe e/o di classi parallele.

2.2a- Individuazione allievi che necessitano dell’intervento.

2.2b- Organizzazione attività recupero/valorizzazione eccellenze

 

 

2.3-Somministrazione prove progettate per competenze ed uniformi per classi parallele.

2.3a- Raccolta e tabulazione dati

 

 

2.4-Potenziamento strumentazione informatica in aule e/o laboratori

2.4a- Raccolta e tabulazione dati iniziali

2.4b-Partecipazione a progetti x usufruire di finanziamenti esterni

2.4c- Raccolta e tabulazione dati finali

Descrizione delle attività per la comunicazione/diffusione

 

 

 

Il progetto sarà diffuso con le seguenti modalità

a)       discussione in sede collegiale;

b)       socializzazione attività di monitoraggio

c)        socializzazione esiti finali

d)       sito web

Il monitoraggio e i risultati

(Check)

Descrizione delle azioni di monitoraggio

L’attività di monitoraggio sarà attuata  attraverso la rilevazione di dati per  ciascuna delle fasi previste.

Target

 

Riduzione dello 0,5 della % di non ammessi nel 2017

 Riduzione dell ‘1 % della % di non ammessi nel 2018

 Riduzione dell ‘1,5  % della % di non ammessi nel 2019

---------------------------------------------------------------------

Aumento dello 0,5% della  media pari a 7 o > 7 nel 2017

Aumento dell ‘1 % della media pari a 7 o > 7 nel 2018

Aumento dell ‘1 % della media  pari a 7 o > 7 nel 2019

Note sul monitoraggio

 

schede rilevazione dati

raccolta documentazione

incontri periodici NIV

 relazione risultati

Il riesame e il miglioramento

(Act)

Modalità di revisione delle azioni

 

La revisione delle azioni messe in atto avverrà attraverso la rilevazione del grado di interesse /motivazione espresso dagli studenti (  raccogliendo una breve relazione del docente della materia)

Descrizione delle attività di diffusione dei risultati

Il progetto sarà diffuso con le seguenti modalità

a)       discussione in sede collegiale;

b)       socializzazione attività di monitoraggio

c)        socializzazione esiti finali

d)       sito web

 

 

 

 

Schema di andamento per le attività del progetto 2

Attività

Responsabile

Tempificazione attività (mesi dall’avvio)

Data prevista di conclusione

Modalità di attuazione

 

 

 

s

o

n

d

g

f

m

a

m

g

 

 

Formazione docenti

A . Greco

 

 

 

 

 

x

x

x

x

 

Giugno 2017

2018

2019

Corsi in presenza ed on line

Individuazione dei casi di carenze e delle positività

 

 

Docente 

disciplina interessata

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

 

Marzo 2017

Marzo 2018

Marzo 2019

Rilevazione valutazioni trimestrali

Realizzazione interventi recupero carenze e valorizzazione eccellenze

Docente 

disciplina interessata

 

 

 

 

x

 

 

x

 

 

Aprile 2017

Aprile 2018

Aprile 2019

Didattica  per gruppi della classe

 

 

Somministrazione prove per competenze e uniformi nella classe e/o per classi parallele

 

 

 

Docente 

disciplina interessata

 

 

 

 

 

 

x

 

 

x

 

Maggio 2017

Maggio 2018

Maggio 2019

Prove di verifica in classe

 

 

 

Potenziamento dotazione informatica

 

DS –DSGA

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Giugno 2019

Indagine sui bisogni

Gara di appalto

Progetti finanziati dalla CE

Raccolta ed elaborazione dati

 

Mattiello/ Monaco

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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x

Giugno 2017

Giugno 2018

Giugno 2019

Elaborazione di tabelle e grafici con annessa relazione

                             

 

 

  TERZA SEZIONE

 

 

A   - COMUNICAZIONE DEL PIANO

Per  la comunicazione del piano si prevedono  modalità di attuazione diverse  del tipo : (incontri collegiali, comunicazioni scritte, sito web, ..)  prendendo   in considerazione i seguenti elementi: quandocomunicare, cosa comunicare, a chi comunicare, come (con quali strumenti) comunicare. E’ importante anche  verificare se il messaggio della comunicazione sia stato recepito e fatto proprio dai destinatari.

La comunicazione deve essere sviluppata per informare sistematicamente tutte le parti interessate sul

contenuto del piano di miglioramento, sulle finalità e obiettivi dei progetti, sulle modalità di attuazione del

piano, sui progressi nel tempo e sui risultati conseguiti.

Sarà necessario assicurare una comunicazione chiara e coerente a tutti i portatori di interesse durante le varie  fasi del miglioramento.

  1. Comunicare il Piano di miglioramento e le relative modalità di attuazione, mettendo in evidenza la

partecipazione e il coinvolgimento del personale e delle altre eventuali parti interessate;

  1. Comunicare i risultati intermedi derivanti dal monitoraggio (la frequenza di questo tipo di comunicazioni

è in funzione della durata e della complessità dei progetti di miglioramento);

  1. Comunicare i risultati finali dei progetti

 

 

 

 

SCHEMA DI COMUNICAZIONE

 

Quando

 

Cosa

A chi

Come

Alla fine della

messa a punto

del piano

 

 

 

 

Contenuto del Piano di

miglioramento e modalità di

attuazione

 

Motivazioni che hanno portato alla

scelta delle priorità di intervento

 

Integrazione del Piano con le

strategie della scuola (PTOF)

 

I cambiamenti / miglioramenti

attesi per gli stakeholder interni ed

esterni della scuola

Personale

 

Collegio docenti

Sito web

 

Utenti 

 

 

Sito web

 

Stakeholders

Sito web

 

Incontro

 ad hoc

 

 

 

 

Nell’ambito del

monitoraggio

 

Avanzamento del piano di

Miglioramento

 

 

Personale

Sito web

Collegio

 Riunioni ad hoc se

necessario

A conclusione

dei progetti

 

 

Risultati finali dei progetti

 

L’impatto del miglioramento sulle performance chiave della scuola

Personale

Utenti

Stakeholders

 

Collegio

 

Sito web

 

 

 

 

 B  - IMPLEMENTAZIONE   DEL PIANO

 

 

 

Questa sezione   riguarda l’attuazione dei singoli progetti del piano ed è da compilare in corso di realizzazione degli stessi o nelle riunioni di monitoraggio .

In particolare questa è la  fase che assicura il presidio e il monitoraggio degli stati di avanzamento di ogni progetto;  in essa sarà evidenziato come viene presidiato l’andamento delle attività e come si interviene in caso di criticità attuative ed esigenze di revisione del Piano.

Anche lo stesso  piano di comunicazione sarà monitoratoin modo che sia costantemente coerente

con le attività dei progetti di miglioramento.

 

Il controllo di avanzamento dei progetti e del PDM sarà basato  sulla verifica del rispetto di quanto  piani-ficato permettendo  di accertare il corretto sviluppo di ogni progetto o le eventuali  necessità di cambiamenti .

 

 In particolare:

  • Il monitoraggio fornirà informazioni che rendono  disponibili dati sullo stato di avanzamento dei progetti e del Piano in cui i progetti sono inseriti.

Relativamente ai  dati da rilevare, il sistema di monitoraggio si baserà  su informazioni relative a:

1-  l’avanzamento fisico dei progetti e delle attività connesse al Piano nel suo complesso, in relazione ai diversi traguardi intermedi e finali previsti;

2 -  l’avanzamento finanziario,   cioè l’utilizzo effettivo delle risorse finanziarie messe a disposizione.

 

Periodicamente  il NIV si riunirà e , sulla base dei dati rilevati ,valuterà  il PdM  nel suo complesso approvando le eventuali  iniziative  necessarie per risolvere o ridurre i punti di criticità emersi.

 

  • La valutazione in itinere si baserà sulle informazioni rese disponibili dal sistema di monitoraggio, e da altre eventuali rilevazioni ad hoc, per considerare l’esigenza di modificare le specifiche di attuazione , oltre che per coordinare le attività di tutti  soggetti  impegnati nella realizzazione dei progetti e del Piano

 

Pertanto , la valutazione in itinere utilizzerà  le informazioni del monitoraggio  per i seguenti fini:

1 - elaborare analisi ed esprimere giudizi in modo tale da supportare in merito all’esigenza di attivare azioni correttive e/o i cambiamenti rispetto all’andamento dei progetti;

3 - migliorare il coordinamento tra  le  varie figure interessate al  perseguimento degli obiettivi dei progetti e del Piano.

 

 

PROGETTO 1

 

 

Situazione corrente al ……………..

Verde

( in linea )

Giallo

( in ritardo)

Rosso

( in grave ritardo)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività

Coordinatore/Responsabile

Tempificazione attività (mesi dall’avvio)

Data prevista di conclusione

Situazione rilevata ed eventuale azione correttiva

 

 

s

o

n

d

g

f

m

a

m

g

 

 

Didattica-recupero competenze di base del I biennio

Scippa (coordinatore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione e diffusione

 

Giaquinto (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monitoraggio

 

 

 

 

 

 Petillo (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione

Mattiello (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PROGETTO 2

Situazione corrente al ……………..

Verde

( in linea )

Giallo

( in ritardo)

Rosso

( in grave ritardo)

 

 

 

 

 

 

 

 

Attività

Coordinatore/responsabile

Tempificazione attività (mesi dall’avvio)

Data prevista di conclusione

Situazione rilevata ed eventuale azione correttiva

 

 

s

o

n

d

g

f

m

a

m

g

 

 

Didattica- recupero carenze e valorizzazione eccellenze discipline tecnico-professionali  secondo biennio

Greco (coordinatore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Formazione docenti

 

 

 

Greco (coordinatore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Comunicazione e diffusione

 

Mastandrea (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Monitoraggio

 

 

 

 

 

Monaco Mattiello (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Valutazione

Mattiello (responsabile)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Potenziamento

 dotazione informatica laboratori ed aule

Greco (coordinatore)

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

C- VALUTAZIONE E RIESAME

A completamento della realizzazione del piano si prevede di effettuarne la valutazione ed un riesame per analizzarne i risultati a fronte degli obiettivi generali e specifici previsti  ed anche le eventuali criticità emerse nel suo sviluppo .

La valutazione sarà  concentrata sull’analisi dell’utilità dell’intervento per  comprendere se ha prodotto

cambiamenti  in senso positivo del  problema a partire dal quale l’intervento è stato previsto e attuato.

Il primo importante criterio attraverso cui si potrà   esprimere il giudizio sarà quello di comparare la

situazione dopo l’intervento con la situazione prima dell’intervento (efficacia dell’intervento).

Il secondo criterio potrebbe essere quello della sua economicità, cioè il costo sopportato dall’amministrazione per ottenere i miglioramenti rilevati (efficienza dell’intervento).

 

Il riesame riguarderà tutto quanto  ricavato dalla realizzazione del Piano, cioè gli insegnamenti appresi nello svolgimento delle attività( problemi e relative cause, soluzioni….) come insegnamento per i progetti successivi, al fine di trasferire le buone pratiche apprese e le informazioni per evitare il ripetersi di errori o problemi.

Infine , il gruppo di miglioramento provvederà  alla stesura di un  Rapporto conclusivo del Piano di miglioramento nel suo complesso.

 

VALUTAZIONE ANNUALE  DEI TRAGUARDI LEGATI AGLI ESITI

PRIORITA ‘ 1

Esiti studenti

Traguardi

Data rilevaz.

Indicatori

scelti

Risultati attesi

Risultati riscontrati

Differenza

Considerazioni critiche e proposte di integrazione o modifica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

PRIORITA ‘ 2

Esiti studenti

Traguardi

Data rilevaz.

Indicatori

scelti

Risultati attesi

Risultati riscontrati

Differenza

Considerazioni critiche e proposte di integrazione o modifica